Newsletter del 03/07/2019 Archivio Newsletter
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Soggetto passivo dell'Imu in caso di cessazione del contratto di leasing è la società di leasing anche quando l'immobile venga restituito in data successiva - Corte di Cassazione sez v n. 13793 del 22 maggio 2019 -
Un Comune propone appello contro la pronuncia della CTP con la quale era stato accolto il ricorso presentato da una società di leasing avverso la richiesta di pagamento dell'IMU in relazione ad un immobile concesso in locazione finanziaria con contratto successivamente risolto per mancato pagamento dei canoni. Il giudice di appello rilevava che il soggetto passivo dell'imposta Imu dovesse essere individuato nell'utilizzatore dell'immobile non essendo la società di leasing nel possesso e nel godimento dello stesso. Per contro l'articolo 9 del D.Lgs. 23/2011 individua nel locatario il soggetto passivo, nel caso di locazione finanziaria, a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto, derivandone, qualora il contratto di leasing sia risolto e l'immobile non sia stato restituito, che il locatore ritorna ad essere soggetto passivo; il legislatore ha ritenuto rilevante, ai fini impositivi, non già la consegna del bene e quindi la detenzione materiale dello stesso, bensì l'esistenza di un vincolo contrattuale che legittima la detenzione qualificata dell'utilizzatore. Il Comune, sostiene che il menzionato articolo 9 individua il soggetto passivo dell'Imu a decorrere dalla stipula e per tutta la durata del contratto quindi la risoluzione del rapporto di leasing fa ritornare automaticamente al locatore proprietario dell'immobile la soggettività passiva dell'imposta in questione a prescindere dalla restituzione materiale del bene; il richiamo operato dall'impugnata decisione al secondo comma dell'art 8 del decreto legislativo nr 23/2011 non sarebbe pertinente in quanto il legislatore con il termine possesso ha inteso fare riferimento al titolare di un diritto di natura reale od obbligatoria elencati al primo comma dell'art. 9. La suprema corte ha accolto il ricorso.
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Legittimo il rifiuto della trascrizione di paternità da parte dell'ufficiale di stato civile nelle more dei presupposti di legge accertabili giudizialmente - Corte di Cassazione I sez civ. Sent. n. 13000 del 15 maggio 2019 -
Al vaglio della Corte di Cassazione, il caso di una madre che richiede l'attribuzione del cognome paterno in favore della figlia nata a più di 300 giorni dalla morte del padre grazie alla tecnica di crioconservazione del seme e successivo impianto dello stesso nella madre. La madre ricorre avverso l'operato dell'ufficiale di stato civile che aveva opposto diniego alla trascrizione della nascitura con il cognome del padre in quanto contraria all'art. 232 del c.c. sulla presunzione di concepimento. il Collegio evidenzia una distinzione quanto alle dichiarazioni che si fanno dinanzi all'ufficiale dello stato civile: alcune di queste hanno la funzione esclusiva di dare pubblica notizia di eventi, come la nascita e la morte; in queste ipotesi, grava sull'ufficiale l'obbligo di ricevere quanto riferito dal dichiarante e formarne nei suoi registri processo verbale per atto pubblico. Spetterà al giudice pronunciarsi su tali questioni ove su di esse sorga controversia. Diversamente, altre dichiarazioni, pure rese dinanzi al medesimo ufficiale, sono, produttive di effetti giuridici riguardo allo status della persona cui si riferiscono: si pensi, ad esempio, alle dichiarazioni di riconoscimento di filiazione nata fuori del matrimonio (già filiazione naturale) o a quelle che si esprimono in relazione alla cittadinanza italiana. In questi casi, proprio per la immediatezza della produzione di effetti derivanti dalla dichiarazione compiuta, l'ufficiale dovrà rifiutare di riceverla ove la ritenga in contrasto con l'ordinamento e con l'ordine pubblico . Pertanto la Corte non ravvisa alcuna responsabilità da parte dell'ufficiale di stato civile, ma una competenza del giudice rispetto all'accertamento, come in questo caso, della legittimità del riconoscimento alla neonata del cognome paterno.
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