Newsletter del 01/10/2020 Archivio Newsletter
PERSONALE E ORGANIZZAZIONE
Legittimo il licenziamento disposto dall'ufficio disciplinare in convenzione - Corte di Cassazione Sez. L sent. n. 14811 Anno 2020 -
All'attenzione della Corte il ricorso del dirigente licenziato per essere entrato in ufficio fuori dal suo orario di lavoro con intenti ingannevoli nei confronti della donna in sua compagnia. In primo luogo infatti la contestazione si muove rispetto alla mancanza di alcuni requisiti formali propedeutici alla costituzione dell'ufficio disciplinare in convenzione. In secondo luogo la parte ricorrente sostiene che il convenzionamento degli uffici e dei servizi riguardi in realtà funzioni pubbliche e non funzioni private come quella esplicata dall'ufficio disciplinare. Nel riportare la norma dell'art 30 del TUEL la Corte precisa che obbiettivo della disposizione è quello di consentire agli enti l'esercizio di funzioni comuni "che può realizzarsi con la costituzione di uffici comuni con le caratteristiche indicate, ovvero con la delega di funzioni ad uno degli enti partecipanti, esclusa la possibilità, anche nell'ipotesi di costituzione uffici comuni, di dare vita ad un soggetto munito di personalità giuridica autonoma rispetto a quella dei soggetti contraenti". "L'art. 30 TUEL deve, quindi, essere letto nel suddetto ampio contesto e come finalizzate ad una migliore organizzazione degli enti locali, anche attraverso l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse Umane esistenti e quindi evitando nuove assunzioni di personale" . "Del resto, anche dalla legislazione successiva risulta che la suddetta forma associativa, date le anzidette finalità, può essere utilizzata per lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi fondamentali e non degli enti locali, purché l'oggetto sia determinato". La corte rigetta quindi il ricorso.
PERSONALE E ORGANIZZAZIONE
E' possibile erogate gli incentivi al personale anche con rendiconto approvato al 30 giugno 2020 - Corte dei Conti sez. reg. Contr. Lombardia delibera n. 113/2020 -
La richiesta di parere al vaglio della Corte dei Conti sez. di Controllo della Lombardia si incentra sull'individuazione del termine entro il quale l'Ente deve approvare il rendiconto 2019 al fine di poter procedere all'erogazione dell'incentivo al personale, previsto dall'art. 1, comma 1091 della legge n. 145/2018; ciò alla luce della sopravvenienza normativa (D.L. n. 18 del 2020 c.d. Cura Italia convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27) che ha comportato la proroga della scadenza del 30 aprile 2020, fissata dall'art. 151, comma 7 del D. Lgs. n. 267/2000, al 30 giugno 2020. La corte afferma quindi che : "L'approvazione del rendiconto entro il 30 giugno 2020, termine fissato per effetto di proroga legislativa dal D.L. n. 18/2020 onde consentire all?ente locale gli adempimenti contabili non perfezionati a causa della situazione emergenziale da Covid 2019, non altera di per sé i risultati raggiunti nel precedente esercizio finanziario, di cui si rende conto, e non produce alcun effetto sull'avvenuta attività di riscossione, nel medesimo esercizio, da parte del personale; quest'ultimo, avendo raggiunto l'obiettivo assegnato, sarebbe pregiudicato dalla mancata corresponsione dell'incentivo pianificato nel bilancio di previsione tempestivamente approvato entro il 31 dicembre". "Ne deriva che la previsione in esso dettata, relativamente al riferimento temporale per l'approvazione del rendiconto 2019, deroga al termine fisiologicamente indicato nel D. Lgs. n. 267/2000 cui rinvia l'art. 1, comma 1091 della legge di bilancio 2019; effetto tipico, questo, della prevalenza della norma speciale su quella generale, la cui latitudine applicativa verrà ripristinata alla cessazione di efficacia della prima per il venir meno del profilo di specialità che ha giustificato l'esigenza del legislatore nel prevederla." Pertanto la sezione di controllo autorizza la distribuzione degli incentivi, anche quando il rendiconto sia approvato con ritardo, ma entro il 30 giugno.
SERVIZI
"Linee di indirizzo per i controlli interni durante l'emergenza da COVID-19" - Corte dei Conti sez Aut. Delibera 18/2020 -
La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha presentato all'interno delle "Linee di indirizzo per i controlli interni durante l'emergenza da Covid-19", nuove e più attente procedure di controllo interne attraverso adeguati strumenti innovativi sul piano informatico, organizzativo e metodologico, al fine di poter rispondere prontamente alle sfide dell'emergenza, modificando, ove necessario l'approccio ai controlli sotto il profilo della programmazione, del lavoro e dei sistemi dei quali si impone l'innovazione. Per questo le amministrazioni non possono affidarsi alle procedure e ai principi anteriormente vigenti ma è necessario che seguano. Il documento rivolto agli amministratori pubblici, "intende rappresentare un supporto di raccordo tra le tradizionali linee guida emanate o emanande dalla Sezione delle autonomie e l'attività che in questo periodo emergenziale svolgono e svolgeranno gli organi e le strutture di controllo interno degli enti territoriali e sanitari, a sostegno delle rispettive Amministrazioni per una strategica risposta agli impatti dell'epidemia da COVID-19 sulle loro organizzazioni". Lo scenario stesso mutato dall'emergenza ha indotto gli Enti territoriali ad introdurre nuove modalità organizzative e di lavoro, diverse da quelle ordinarie: "Ciascun ente ha dovuto, quindi, adottare un modello organizzativo idoneo a prevenire il contagio da Covid-19 "in occasione di lavoro", istituendo organismi di vigilanza interna per monitorare costantemente il corretto funzionamento e l'osservanza del modello organizzativo attuato nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio previste dai DPCM e dai protocolli di categoria". Anche la necessità di effettuare lo smart working ha cambiato gestione delle risorse umane, rendendo utile, effettuare una proiezione della prosecuzione delle modalità di lavoro agile rispetto a quelle tradizionali e valutare quale potrebbe essere l'impatto dei processi di lavoro a distanza sull'intera organizzazione del lavoro.
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